L'iniezione di miscele di calce idraulica è un metodo efficace per la riparazione o il rafforzamento di pareti in muratura.
Questa tecnica prevede l'iniezione a bassa pressione di Boiacca superfluida alla calce idraulica naturale, questa malta molto fine essendo spinta con l'ausilio di una pompa a bassa pressione si infiltra in tutte le cavità, fessure e vuoti all'interno della muratura.
Questa tecnica aumenta nell'edificio la resistenza statica e ripristina la continuità del materiale dove si siano formate delle crepe.
L'iniezione di miscele di calce idraulica è particolarmente utile per il recupero di muri in vecchie strutture vincolate come zone storiche.
L'iniezione di miscele di calce idraulica è una tecnica pocco invasiva e consente il rinforzo di tutte le murature.
L'iniezione di miscele di calce idraulica aumenta la durata della muratura si utilizza negli interventi di restauro conservativo su murature portanti, fondazioni, archi e volte di edifici storici e vincolati in mattoni, pietra o miste. Il rinforzo mediante iniezioni si esegue su murature che presentano un elevato degrado della malta, con presenza di vuoti e lesioni, e ha la finalità di riempire le cavità e le fessure per restituire alla muratura la sua monoliticità iniziale.
Descrizione
Pur ridotta a un rudere, la chiesa di San Salvatore trae la sua importanza dal fatto d'esser compresa nel ristretto gruppo di chiese cruciformi sarde inquadrabili nell'età bizantina. Per via della prossimità di forme con la chiesa di Santa Croce a Ittireddu, può collocarsi
nel IX-XI secolo.
La pianta cruciforme si sviluppa per una lunghezza di 25 m. La navata principale interseca il transetto con un angolo solo apparentemente retto; in realtà, i corpi di fabbrica si incrociano con un angolo di cento gradi.
Nella facciata si apre un portale del tipo architravato semplice con architrave gravante sulla murature perimetrali. Il secondo accesso all'edificio è tramite un portale del tipo centinato a tutto sesto, nella testata del braccio destro del transetto. Un terzo accesso alla chiesa è stato di recente identificato lungo il lato s. del transetto.
Dalla
parte opposta alla facciata la navata principale si chiude con un
muro che mostra evidenti segni di ammorsatura di un'abside. La presenza
dell'abside ha trovato definitiva conferma durante gli ultimi lavori
di restauro quando è emerso il perimetro di fondazione, in
perfetta corrispondenza con i conci di ammorsatura. Nella stessa
occasione sono state riportate alla luce anche le fondazioni di
altre due absidi, orientate come la principale ma posizionate ai
lati del transetto. I bracci sono voltati a botte, mentre nel punto
di incrocio si innalza un tiburio coperto da tetto a spioventi,
ma originariamente concluso anch'esso con una volta a botte.
La tecnica edilizia è piuttosto curata, con uso di grandi blocchi ben squadrati negli angoli esterni dei bracci e di pietre di dimensioni inferiori nella tessitura dei paramenti murari. Dall'analisi della muratura, classificabile come"opus incertum", emerge anche il largo uso di mattoni in cotto di almeno due tipi: il più antico rispetta l'unità di misura bizantina, il cosidetto piede bizantino, l'altra risulta di origine e realizzazione autoctona. L'intero edificio versa in pessime condizioni e privo di puntelli crollerebbe.
I lavori procedono su due fronti: consolidando la struttura e documentando il restauro.
Molto è irrimediabilmente perduto, purtroppo anche le pitture murali che ornavano l'interno della chiesa.
Opere previste in progetto
Restauro della Chiesa di S. Salvatore.
Il progetto prevede, tutte le opere necessarie per garantire la conservazione dell'edificio sotto il profilo statico incluse alcune opere attinenti alla valorizzazione architettonica.
Descrizione materiali utilizzati della Bossong®
Negli
ultimi anni si è sviluppata un'attenzione sempre maggiore
nei confronti del patrimonio edilizio esistente e delle attività miranti
alla conservazione e, ove possibile, al riutilizzo dei beni
edilizi, sia di notevole pregio architettonico che appartenenti
all'edilizia tradizionale.
In questo campo svariati sono i problemi di natura strutturale che devono essere affrontati con tecniche e materiali che, nel rispetto dell'esistente e della logica costruttiva del manufatto, costituiscano un giusto compromesso tra sicurezza e conservazione.
Tra i diversi elementi strutturali costituenti gli organismi edilizi, spesso sono proprio le murature a presentare evidenti segni di sofferenza, che si manifestano attraverso lesioni e dissesti, e a necessitare interventi di rinforzo e consolidamento che in molti casi prevedono l'inserimento di barre in acciaio e la successiva iniezione di materiali consolidanti:
Moderne ricerche, materiali e tecniche operative, hanno permesso di elaborare una tecnologia che, riprendendo i principi di funzionamento dei sistemi tradizionalmente utilizzati per il rinforzo degli elementi strutturali, garantisce, grazie ad alcuni accorgimenti progettuali, i migliori risultati dal punto di vista tecnico, nel completo rispetto del manufatto esistente.
Il Sistema Bossong®-Cintec
E' una combinazione flessibile di diversi tipi di ancore in acciaio, avvolte da una calza in tessuto poliestere nella quale vengono iniettate, a bassa pressione, speciali malte consolidanti:

Principi di Funzionamento e Vantaggi
Oltre a permettere la buona riuscita delle operazioni di iniezione, evitando imprevedibili e spesso dannose dispersioni in vuoti e cavità che possono essere sempre presenti nelle strutture murarie esistenti, la calza assicura l'aderenza del materiale iniettato al supporto per tutta la lunghezza.
Le caratteristiche della calza e la sua capacità di espansione nelle irregolarità delle murature sono tali da garantire un efficace legame meccanico con il substrato; la stessa calza permette inoltre alla malta di esercitare una funzione di collante a diretto contatto con la muratura, sia a livello superficiale che in profondità, grazie alle caratteristiche di porosità del substrato.![]() |
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Siamo stati preparati dai tecnici della Bossong® per poter installare i loro prodotti al meglio, in modo che i lavori in Sardegna vengano svolti da tecnici formati dalla stessa Bossong®, dando garanzia di qualità sul lavoro.
La particolarità di questo lavoro, che mette in evidenza la qualità di un prodotto innovativo e senza rivali come il Sistema Bossong®, risiede nella parte pratica del carotaggio. Tale operazione è particolarmente delicata perchè i fori vengono effettuati col sistema del carotaggio continuo per lunghezze pari a 12 metri, da una parete all'altra della chiesa, come si può vedere nella pianta allegata.
I marchi Bossong® e Cintec® e i testi di "Descrizione materiali utilizzati della Bossong® ", "Il Sistema Bossong®-Cintec", "Principi di Funzionamento e Vantaggi " sono Copyright della Bossong® e Cintec®.

